Resistenza termica


Il nuovo metodo di combustione per gassificazione della legna Fuoco Dorato di NunnaUuni, unico nel suo genere, brucia la legna ad una temperatura costante estremamente elevata. Il materiale nella camera di combustione deve dunque poter resistere anche al calore elevato. Allo stesso tempo, la pietra dovrebbe accumulare energia termica nelle parti della stufa e rilasciarlo gradualmente e in modo costante.

NunnaUuni Oy è un pioniere delle ricerche di pietra ollare. Nel 1993 abbiamo avviato le ricerche presso il dipartimento di geologia dell’Università di Oulu. Prima di allora non era mai stata condotto alcuno studio sulle proprietà di resistenza termica dei vari tipi di pietra ollare, né sull’effetto delle alte temperature sui cambiamenti mineralogici dei tipi di pietra ollare.

Le ricerche hanno dimostrato che la pietra del deposito omogeneo di pietra ollare della NunnaUuni è costituita da talco fortemente strutturato a venatura corrugata e magnesite a grana fine. Il deposito venne denominato Giacimento PietraMammutti e la pietra ollare PietraMammutti.

Un tipo di PietraMammutti del giacimento venne selezionato e la sua resistenza termica venne verificata mediante test di durezza (DIN 51 068). La scala utilizzata nel test si estende da 1 a 30. La PietraMammutti ha ottenuto un risultato straordinario, sopportando per ben 28 volte il passaggio dal caldo incandescente all’acqua corrente senza rompersi. L’indice di durezza di 28, indicante la resistenza termica della migliore PietraMammutti, dimostra come questo tipo di pietra ollare sia particolarmente adatto per la costruzione di stufe.

Grazie al talco orientato…

Il talco mantiene la conducibilità termica elevata e costante fino a 1400oC. Le ricerche hanno dimostrato che il talco, che è parte della struttura cristallina della PietraMammutti, lega i piccoli granulati di magnesite consentendo alla pietra di resistere al calore. Il talco orientato favorisce il rapido passaggio del calore nella pietra, consentendo al calore di essere accumulato efficacemente nelle parti della stufa.


Un’occlusione di talco puro trovata nel giacimento PietraMammutti. Una parte è stata riscaldata in un forno di ricottura ad una temperatura di 750°C per 10 ore. La struttura del talco non ha presentato alcuna variazione.La deidrossilizzazione del talco subentra a 820°C. In questa fase, le molecole di acqua presenti nella struttura del talco vengono rimosse. Il talco orientato conduce bene il calore anche ad elevate temperature, fino al punto di fusione del talco (a circa 1400ºC).
PietraMammutti, in uso da anni


Quando la temperatura di superficie delle pietre della camera di combustione supera i 520ºC, uno strato dai 5 ai 10 mm di magnesite superficiale (MgCO3), situato nei punti più caldi della camera di combustione, si trasforma in ossido di magnesio più duro (detto anche periclasio). Con Fuoco Dorato, la temperatura nella camera di combustione può raggiungere 1200°C. Il talco della PietraMammutti rimane invariato conducendo efficacemente il calore all’interno della pietra. Allo stesso tempo, funge da legatura per il periclasio.

















PietraMammutti rivela i suoi secreti

Abbiamo eseguito i test riscaldando diversi tipi di pietra ollare. Questi test sono stati condotti riscaldando i campioni di pietra in un forno di ricottura ad una temperatura di 700ºC per oltre 10 ore.

PietraMammutti - prima e dopo











La struttura a rete del talco e la magnesite a grana fine (MgCO3) della PietraMammutti hanno assicurato un’eccellente resistenza termica anche nelle condizioni più estreme riscontrate dal test.